Nei dintorni

Foresta fossile dello Stura di Lanzo

Lo Stura è un torrente in cui si alternano alcuni periodi di magra invernali a periodi di piene anche improvvise. C’è quindi un continuo modificarsi grazie alla grande attività erosiva. Proprio per questo in un tratto del corso d’acqua, su entrambe le rive affiorano fossili vegetali. Nel Pliocene (circa 3 milioni di anni fa) nella pianura ciriacese vi era una vegetazione di alto fusto, molto rigogliosa. Il terreno tende a sprofondare lentamente e man mano fango e sabbia ricoprono i ceppi, proteggendoli. Quello che a noi appare adesso sono stratificazioni di resti vegetali, limo ed argilla, e ceppi circondati da ciottoli del greto. L’alluvione del 2000 ha scoperto questi fossili permettendo loro di venire alla luce.

Ciriè

Città ricchissima di storia, arte e monumenti tra cui:

Palazzo d’Oria

Chiesa di San Martino

Chiesa di Robaronzino

d'oria
Palazzo d’Oria

Palazzo d’Oria

Villa cinque-seicentesca ora sede del comune di Ciriè, proprietà dei d’Oria (Marchesi di Ciriè per circa 3 secoli) frequentata dai Savoia, ricca di affreschi, quadri, decorazioni a stucco e libri antichi.

san martino
Chiesa di San Martino

Chiesa di San Martino

Monumento nazionale in stile romanico (secolo XI-XII) probabilmente ricostruita su un edificio del VII-VIII secolo. Ricca di testimonianze artistiche pittoriche e scultoree medievali, tardo-barocche,ed anche alcune steli romane rinvenute nelle vicinanze.

Chiesa di Robaronzino

Nella cascina seicentesca di Robaronzino, sorge l’omonima chiesa con un interno artistico barocco di grande valore grazie agli interventi di insigni artisti tra cui il pittore Pietro Francesco Guala.

la mandria
Parco Regionale “La Mandria”

Parco Regionale “La Mandria”

Patrimonio dell’UNESCO, si trova a pochi chilometri da Torino, nelle vicinanze della Reggia di Venaria Reale. È  importante dal punto di vista ambientale e naturalistico, per la varietà di animali selvatici che vi vivono. Offre area attrezzata per i pic-nic, percorsi ginnici, naturalistici, mostre e manifestazioni culturali.

Lanzo

Tra le varie attrattive storico-artistiche ricordiamo il Ponte del diavolo (o del Roc): simbolo di Lanzo e delle sue Valli, soggetto di una curiosa leggenda, risale al 1378 probabilmente ad opera di mastri comacini. Unisce i monti Basso e Buriasco, funzionando da collegamento tra le Valli e la pianura. La zona circostante è parte dell’area protetta dell’ambiente fluviale dello Stura.

Le Valli di Lanzo

Le Valli di Lanzo sono tre: la Val Grande, la Valle d’Ala e la Valle di Viù e fanno parte della zona più meridionale delle Alpi Graie. La prima così chiamata per la  propria configurazione con un fondovalle ampio e pianeggiante, si distingue dalle altre due che prendono il loro nome dai rispettivi capoluoghi. Tutte e tre sono ricche di risorse ambientali e naturalistiche di notevole bellezza ed interesse naturalistico e storico.

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